Aria di terremoto in casa Ferrari: Vasseur non è più saldo

C’era un sussurro in giro da qualche giorno. Una cosa grossa e non riguarda la vendita della Juve, storia su cui insiste in questi giorni il Giornale e naturalmente smentita da Exor. E’ qualcosa che riguarda la Ferrari e la mancanza di risultati della squadra di Formula 1. Si parla di due teste pronte a cadere prima di fine anno, quella dell’amministratore delegato Benedetto Vigna e quella del nuovo team principal Fred Vasseur.

Voci che vanno, vengono. Un giorno diventano grandi, un altro spariscono. Un anno fa era capitato con Binotto e poi abbiamo visto come è andata a finire dopo la rituale smentita della Scuderia. Oggi quelle voci sono ancora più pesanti perchè significherebbero decapitare l’azienda e ripartire ancora una volta da zero, questo nonostante i risultati della parte industriale siano sempre ottimi e facciamo volare l’azione (siamo attorno ai 280 euro, erano a 43 euro nel giorno del collocamento nel 2016).

Mentre cercavo conferme alle voci, ecco arrivare un post di Dagospia, solitamente ben informata, che, dopo aver raccontato il futro di Exor, si conclude così:

“Ferrari è un marchio dall’enorme valore di mercato, ma la decrescita infelice a cui si assiste da anni in Formula Uno non fa che danneggiare il prestigio e l’appeal del marchio col rischio concreto di deteriorarne il valore economico”.

“Per evitare un naufragio infinito al povero Cavallino, si sta valutando l’ipotesi di un reset dello staff tecnico che lavora alla progettazione e alla realizzazione delle monoposto”.

Si sta valutando l’ipotesi di un Reset dello staff tecnico... Insomma siamo proprio sicuri che l’anno prossimo alla guida del Cavallino ci sarà ancora Fred Vasseur? Si racconta che Elkann non sia soddisfatto di come stiano procedendo le cose. Rimpiange Binotto e probabilmente anche Arrivabene. Il problema però è enorme: a chi affidare il team? I top della F1 hanno già detto tutti no più di una volta…

Ripartire da zero sarebbe comunque un altro errore. L’ennesimo della gestione Elkann. Come cacciare Binotto un anno fa quando sarebbe bastato costrurgli una squadra attorbo.

Aspettiamo di vedere come evolveranno queste voci.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

2 commenti

  1. Bene cacciare menefreghisti e incompetenti (specialmente di F1) come Vigna ed Elkan, purtroppo Arrivabene, Briatore e Binotto con loro ancora lì si guarderebbero bene dal tornare, senza, sarebbero ancora capaci e graditi.

    1. Non credo che Vigna e Vasseur siano menefreghisti e incompetenti

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